escursioni guidate in mountain bike lontano dai soliti itinerari, fra i sentieri dell'Appennino piacentino ancora poco conosciuto e tutto da scoprire

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Val Nure

LA VALLE DEL RESTANO
La valle del restano
LUNGHEZZA: Km 31
DISLIVELLO: 940 m
DIFFICOLTA':media

L’itinerario si snoda tra piccoli borghi caratterizzati dall’architettura tradizionale in pietra e boschi di castagno secolari. Percorribile per gran parte dell’anno, questo itinerario offre panorami incantevoli sulla Val Nure e colori suggestivi nella stagione autunnale. È un percorso ad anello e presenta diversi tratti in salita e in discesa che richiedono buone capacità tecniche e allenamento, complici le pendenze accentuate e il fondo sconnesso. Da Bramiano si sale all’abitato di Rigolo alternando brevi tratti asfaltati a strade in ghiaia. Giunti a Rigolo comincia la salita nel bosco: la lunghezza del tratto, unita alla pendenza e al fondo roccioso, la rendono ardua; gli escursionisti meno allenati e meno preparati tecnicamente l’affronteranno in gran parte a piedi. Si imbocca poi una strada sterrata che interseca il sentiero, in parte nel bosco in parte su crinale, che conduce alle pendici del M.te S. Franca (1.315) e, a seguire, al M.te La Penna (1.199 m). La lunga discesa verso il paese di Costa (760 m) non è semplice. Si procede per un breve tratto sul crinale dal quale si gode di una bella vista sulla Val Nure, per poi scendere nel bosco fino a fondovalle. Quest’ultima discesa nella prima parte è difficoltosa: tratti esposti, passaggi stretti e gradini in pietra che i meno esperti affronteranno a piedi. La seconda parte non presenta invece particolari difficoltà e consentirà a tutti di lasciar correre il proprio mezzo! È possibile ridurre l’itinerario escludendo il M.te S. Franca e il M.te La Penna (Km 22, Dislivello 800 m, Difficoltà Alta).

L'ANELLO TRA LA VAL NURE E LA VAL TREBBIA
L'anello tra la val nure e la val trebbia
LUNGHEZZA: Km 35
DISLIVELLO: 1.100 m
DIFFICOLTA':media

Questo itinerario è un susseguirsi di salite e discese tra i boschi di faggio e i monti che costituiscono lo spartiacque tra la Val Nure e la Val Trebbia consentendovi di ammirare il paesaggio e le peculiarità di entrambe le vallate. Da Chiulano (520 m) ci si dirige attraverso uno sterrato dal fondo pietroso verso il M.te Denavolo. La salita al M.te Denavolo è impegnativa e richiede una buona preparazione tecnica e fisica per poterla affrontare in sella: tratti con pendenza accentuata, fondo roccioso, disconnesso e gradini. La cima del M.te Denavolo (703 m) apre la vista sulla Val Trebbia: spiccano i monoliti della Pietra Parcellara e della Pietra Perduca. Si svalica in Val Trebbia imboccando una ripida discesa nel bosco, tra i pini, a tratti impegnativa, sino al paese Dinavolo (423 m). Si riguadagna subito quota procedendo su un tratturo fino ai piedi dell’oratorio del Castellaro (550 m), antico luogo di culto sede ogni anno dell’omonima festa paesana. Si imbocca il sentiero per il M.te S. Anna alternando tratti nel bosco a un breve tragitto su asfalto. Giunti in vetta (750 m) si procede per un breve tratto in quota, per poi proseguire attraverso percorsi nel bosco in un susseguirsi di saliscendi fino al M.te Bella (646 m) e da quì scendere nuovamente ai piedi dell’oratorio del Castellaro, per tornare su asfalto a Chiulano. Numerose sono le varianti che consentono di ridurre o prolungare il percorso. I bikers più esperti troveranno in questo itinerario una buona palestra in salita e divertimento nelle discese!

IL MONTE ASEREI E IL MONTE ALBARETO
Monte aserei
LUNGHEZZA: Km 31
DISLIVELLO: 980 m
DIFFICOLTA':media

Itinerario ad anello particolarmente impegnativo, a causa della salita, che non offre tregua fino alla cima dell’Aserei, e di alcuni tratti molto tecnici. È quindi adatto a bikers dotati di buona preparazione fisica e tecnica. Si parte da Farini d’Olmo attraverso uno sterrato dal fondo roccioso che si inerpica con decisione fino a Poggio. Si prosegue in salita su asfalto fino al P.sso della Cappelletta (600 metri di dislivello in circa 6 km) e da qui si imbocca una carrareccia che conduce al sentiero per il M.te Aserei. La salita è impegnativa a causa de fondo roccioso, a volte sconnesso e di alcuni tratti con pendenza accentuata; dapprima in spazi aperti per poi inoltrarsi nel bosco, sempre in salita, ed infine ai prati che conducono alle pendici della vetta (1.380 m). Il paesaggio vale la fatica fatta! L’Aserei ha una bellezza riposante, con larghe pendici, la pineta che corre lungo tutto il crinale e i cavalli al pascolo. Situato sullo spartiacque tra Val Nure e Val Trebbia vi permetterà di godere di una splendida vista. Lasciato il M.te Aserei ci si dirige dopo una breve discesa verso il M.te Albareto (1.260 m). L’ascesa a questa cima è impegnativa: fondo sconnesso, radici a formare gradini e tratti con pendenza accentuata costringeranno i meno esperti a portare la bici a mano. Raggiunto il M.te Albareto comincia una lunga discesa a tratti difficoltosa per la presenza di passaggi dove la tecnica fa da padrona; per i bikers più esperti è divertimento assicurato! Per gli altri è più sicuro affrontare alcuni punti a piedi. Il sentiero interseca una carrareccia in ghiaia, poi un breve tratto asfaltato che congiunge il sentiero successivo, anche’esso in discesa, anch’esso tecnico per il fondo pietroso e sconnesso, fino ad arrivare al centro abitato di Farini.

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MTB 2015 - ISCRIZIONI APERTE!

18-02-2015 Hits:3696

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Martedì 24 febbraio aprono ufficialmente...