escursioni guidate in mountain bike lontano dai soliti itinerari, fra i sentieri dell'Appennino piacentino ancora poco conosciuto e tutto da scoprire

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Val Trebbia

LA PIETRA PERDUCA E LA PIETRA PARCELLARA
Perduca
LUNGHEZZA: Km 30
DISLIVELLO: 915 m
DIFFICOLTA':media

Questo percorso si snoda tra la Val Luretta e la Val Trebbia, dove il morbido paesaggio delle colline contrasta con i monoliti ofiolitici della Pietra Perduca e della Pietra Parcellara, emblemi, insieme al fiume, della Val Trebbia. L’itinerario parte dal paese di Travo (180 m) e per le asperità del fondo è consigliato a bikers allenati. Dopo un primo tratto su asfalto che costeggia il fiume Trebbia, si imbocca un sentiero sterrato in salita che giunge al centro abitato di Vei (380 m). Da qui si prosegue, sempre in salita, su una carrareccia dal fondo ghiaioso, che transita ai piedi della Pietra Perduca, un ammasso roccioso e nero che sorge dal paesaggio circostante. Vale la pena di fare una breve deviazione e visitare la Pietra, luogo di culto pagano fin dall’antichità, ospita l’oratorio di S. Anna risalente al X sec. e, in vetta, nei vasconi ricavati nella pietra, vive una colonia di tritoni. La Pietra divenne roccaforte partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale. Si prosegue salendo verso la Pietra Parcellara (680 m), un grosso panettone di roccia che sovrasta sul paesaggio, con tratti impegnativi sia per la pendenza che per il fondo roccioso. Si procede su strada asfaltata fino al P.sso Caldarola proseguendo quindi su un sentiero che conduce al M.te Bogo. Dal crinale si ammira il suggestivo paesaggio sulla vallata prima di iniziare una discesa su pietraia resa difficoltosa in alcuni tratti dal fondo roccioso e sconnesso. Si alterna lo sterrato a un tratto in asfalto per guadagnare nuovamente un tratturo che conduce all’abitato di Travo, dopo aver affrontato un’ultima discesa impegnativa.

BOBBIO E I MEANDRI DI S. SALVATORE
Bobbio
LUNGHEZZA: Km 40
DISLIVELLO: 1.200 m
DIFFICOLTA':media

L’itinerario è adatto a bikers con buona preparazione fisica e tecnica, perché presenta salite e discese impegnative a causa di tratti con pendenza accentuata e fondo spesso pietroso e sconnesso. Si parte da Bobbio (270 m), paese simbolo della Val Trebbia, famoso per il Ponte Gobbo (o “del diavolo”), lungo 280 metri e con 11 archi diseguali fra loro, e per l’abbazia di S. Colombano, che nel medioevo con le sue scuole, la sua Biblioteca, il suo Scriptorium, la sua organizzazione economica, divenne rapidamente fulcro religioso e potenza politica. Procedendo in salita su una strada inizialmente asfaltata e poi in ghiaia si raggiunge Fontana. Da qui si procede attraverso un sentiero immerso in una pineta, salendo fino alle falde del M.te S. Agostino (1.242 m). La salita seppur impegnativa consente di godere della magnifica vista sulla Val Trebbia. Si percorre nuovamente un tratto asfaltato per circa 2-3 km fino al P.sso S. Barbara (1.150). Si guadagna lo sterrato procedendo sul crinale fino alle pendici del M.te Aserei e scendendo poi al centro abitato di Roveri. L’itinerario prosegue con un saliscendi impegnativo fino a Coli. Da qui si imbocca un sentiero che scende nel bosco fino ai meandri di S. Salvatore. La discesa presenta pendenze accentuate e passaggi tecnici, risulta pertanto impegnativa, ma i meandri che il Trebbia descrive tra le arenarie sono suggestivi ed unici: profondamente incassati in ampie anse tra scoscesi versanti, con le limpide acque del fiume infossate all'interno di una profonda e stretta valle scavata nelle massicce formazioni rocciose. Quando la stagione lo consente un bagno rinfrescante è d’obbiligo! Dopo la pausa di relax si ritorna verso Bobbio.

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MTB 2015 - ISCRIZIONI APERTE!

18-02-2015 Hits:3696

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Martedì 24 febbraio aprono ufficialmente...